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Tangenziale di Rubiera, il 22 ottobre un summit a Roma

REGGIO EMILIA – Si riapre a Reggio Emilia la partita sulla complessa vicenda della tangenziale di Rubiera, opera attesa da circa 20 anni e “accessoria” al collegamento modenese della Campogalliano-Sassuolo. Il prossimo 22 ottobre, infatti, e’ convocato al ministero delle Infrastrutture un nuovo incontro tecnico che potrebbe sparigliare le carte e rimettere in discussione il tracciato dell’opera ad oggi e’ previsto a sud di Rubiera che libererebbe l’abitato del Comune tra Reggio Emilia e Modena dal traffico pesante della via Emilia.


Di percorsi alternativi il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro non vuole pero’ sentir parlare e, temendo ritardi nell’esecuzione, ha emanato di recente un bando alla ricerca di un legale per tutelarsi da simili eventualita’. Dall’altra parte i cittadini di Reggio Emilia delle frazioni di Bagno e Corticella (su cui insisterebbe circa il 70% della strada), riuniti nel comitato “Agricoltura e Ambiente” che, in difesa sia dei loro appezzamenti che della tutela del territorio suggeriscono invece per la tangenziale un percorso a nord di Rubiera, adiacente all’Autosole, ritenuto meno costoso e invasivo sfruttando una serie di raccordi gia’ esistenti, creati durante i lavori della linea ferroviaria dell’alta velocita’.


Le sue ragioni il comitato le spiega oggi in sala del Tricolore, nel primo Consiglio comunale con diritto di parola anche ai cittadini convocato dal presidente dell’assemblea Matteo Iori. I residenti delle frazioni ricordano in particolare che il tracciato a sud deriva da un piano urbanistico del 1999 e, anche alla luce dei dati sul consumo di suolo, avvisano: “Non e’ accettabile alcun alibi per continuare a progettare secondo canoni vecchi e inadeguati”.


Al sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, oggi assente per un lutto, i cittadini chiedono “non dichiarazioni di bon ton, ma la promessa di una posizione che sia una per dare una risposta all’impegno di anni del comitato”. In vista delle regionali inoltre, “vogliamo capire anche cosa intende fare la Regione”. Il vicesindaco di Reggio Emilia Alex Pratissoli non fa mistero del fatto che il tracciato a sud, su cui peraltro “non c’e’ mai stata un’approvazione scritta ma solo a parole di esponenti del Governo”, non ha “mai convinto questa amministrazione per una serie di elementi”.


Primo tra tutti la vicinanza della tangenziale alla nuova scuola di Bagno. Il Comune di Reggio, ha per questo negli anni perorato la causa di “aggiustamenti” al progetto della tangenziale, ritenendo tuttavia preferibile l’ipotesi a sud. Nonostante cio’ Pratissoli ha assicurato che nelle prossime Conferenze dei servizi e nello stesso incontro al Mit di fine mese “chiederemo di sviluppare tutte le soluzioni tecniche alternative della tangenziale, comprese quelle a nord dell’abitato di Rubiera”.


La Lega nord pero’ non si fida e ha gia’ presentato un ordine del giorno, calendarizzato nel prossimo Consiglio, che impegna la giunta a tenere fede a quanto annunciato. Anche per Forza Italia “il tracciato a nord e’ quello che di piu’ va tutelato per evitare che terreni e vigne vengano violentati”. Secondo il capogruppo del Pd Gianluca Cantergiani il progetto alternativo sarebbe anche “piu’ costoso” ma a Gianluca Vinci della Lega “questo non risulta” (fonte Dire).


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