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Razzi da Gaza, bimba di 14 mesi muore durante raid di Israele

REGGIO EMILIA – Una bimba di 1 anno e due mesi è morta a seguito delle ferite riportate in un attacco israeliano a Beit Lahia nel nord della Striscia di Gaza dopo i razzi lanciati sullo stato ebraico. Lo ha annunciato il ministero della sanità di Gaza secondo cui Seba Abu Arar è morta in ospedale dove era stata ricoverata. Secondo media palestinesi ci sono altri 3 feriti e tra questi un bambino.


L’inviato dell’Onu in Medio Oriente Nickolay Mladenov è in contatto con Israele, Hamas e l’Egitto per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza. Lo ha fatto sapere il suo ufficio su twitter.


Sono saliti a circa 200 i razzi lanciati questa mattina dalla Striscia verso Israele. Lo ha fatto sapere la Radio Militare. Secondo la stessa fonte, in un attacco su Gaza l’aviazione ha distrutto un tunnel sotterraneo della Jihad islamica a Rafah nel sud della Striscia dal quale si progettavano attacchi in Israele. Le sirene di allarme antimissili stanno continuando a risuonate in tutte le zone israeliane attorno a Gaza.


Israele ha chiuso i confini con Gaza, quello pedonale di Eretz e quello merci di Kerem Shalom, dopo la pioggia di razzi dalla Striscia che da stamattina sta colpendo lo stato ebraico. Lo ha annunciato il Cogat, l’ente di governo che controlla i Territori palestinesi. Il capo del Cogat, generale Kamil Abu Rukun, ha anche disposto la chiusura della zona di pesca al largo della costa di Gaza. Tutte i provvedimenti sono fino a nuovo annuncio.


Israele accusa la Jihad islamica come motore principale della nuova escalation a Gaza. Lo ha detto il portavoce militare Jonathan Conricus secondo cui la Jihad ha poi trascinato Hamas nella tensione attuale. “La settimana scorsa la Jihad – ha spiegato – ha sparato un razzo verso il sud di Israele, ieri un suo cecchino ha ferito due soldati e inoltre ha intensificato gli sforzi per attivare un tunnel di attacco sotto il confine con Israele”. “E’ stata la Jihad a provocare l’attuale destabilizzazione”.


La Jihad islamica minaccia di colpire importanti obiettivi strategici in Israele, se l’aviazione israeliana non cesserà gli attacchi a Gaza. In un comunicato la Jihad avverte che potrebbe attaccare la centrale atomica di Dimona, l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv ed i porti di Ashdod e di Haifa. Secondo la radio militare i voli da e per l’aeroporto Ben Gurion sono già stati deviati verso una rotta settentrionale che sorvola la città di Natanya.


“La resistenza resta pronta a reagire ai crimini commessi dall’occupazione, non consentirà che sia versato il sangue del nostro popolo ed è determinata a difenderlo quando esso marcia pacificamente” al confine con Israele: questo il primo commento espresso oggi da Hamas attraverso il suo portavoce Abdel Latif al-Qanu, mentre da Gaza proseguono i lanci di razzi.


Un palestinese è rimasto ucciso stamane in un bombardamento israeliano nel nord della Striscia di Gaza, in prossimità di Beit Hanun. Lo riferisce il ministero della sanità locale. In precedenza altri quattro palestinesi sono stati feriti quando l’aviazione israeliana ha colpito due lancia razzi nel nord della Striscia.