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Coronavirus, il sindaco: “In arrivo 3 miliardi dal governo per i Comuni”

REGGIO EMILIA – Due milioni di euro in meno da minori introiti per rette scolastiche, un milione da refezione, 3-4 milioni in meno dal calo delle sanzioni per violazioni del codice della strada. Sono solo alcune delle voci che contribuiranno a formare il buco del bilancio comunale previsto in 10 milioni di euro nel 2020. Sono state elencate ieri dal sindaco Luca Vecchi che è intervenuto in videoconferenza nella commissione speciale sull’emergenza Covid del Consiglio comunale.


La voce più consistente è quella delle multe che sono una fonte di incasso costante del Comune e che, in effetti, in piena emergenza Coronavirus calano perché il traffico è praticamente sparito. La situazione di emergenza, che come ha confermato Vecchi ieri sera, potrebbe comportare una perdita per le casse comunali di almeno 10 milioni di euro nel 2020, ha indotto i comuni italiani a scrivere al governo.


Ha detto il primo cittadino: “Il testo base è stato condiviso da Comuni di colori politici diversi che hanno segnalato quella che è la profonda incertezza sui conti dell’economia locale che non è da sottovalutare. Il meccanismo di finanziamento dei Comuni italiani è legato alle dinamiche del Pil, non solo dal punto di vista del gettito fiscale, ma anche per quel che riguarda una recessione che deve essere considerata fra il 5 e il 10 per cento del Pil che produrrà un calo delle entrate. A questo si aggiungerà la crescita del numero di persone che decideranno di non pagare Imu e altri tributi, perché non ce la fanno. Ci saranno dunque minori entrate a fronte di costi fissi che sono inamovibili, senza considerare le nuove spese che stiamo affrontando con questa crisi”.


Il sindaco è poi passato a parlare del problema delle partecipate del Comune. Ha detto: “Noi abbiamo un sistema di partecipate che, fin qui, ha saputo reggere, ma è un sistema complesso formato da venti soggetti che occupano in tutto 1.200 persone fra I Teatri, Asp, Palazzo Magnani, Fcr, Acer e altre. Per loro il calo del fatturato e delle entrate sarà un dato inevitabile nel 2020. Ci saranno perdite che dovranno essere ripianate dal socio di riferimento che è il Comune. Vi faccio un altro esempio: fermare il pagamento della sosta sulle strisce blu ha comporato minori introiti per 600-800mila euro”.


Ha concluso Vecchi: “Siamo quindi di fronte ad un percorso progressivo che deve cercare il riequilibrio dei conti in tutti i Comuni italiani. L’Anci ha promosso questa iniziativa che mira ad avere un sostegno in tanti modi. Attraverso la possibilità di andare in disavanzo, per esempio. Ora sappiamo che il governo metterà sul piatto tre miliardi di euro per i Comuni italiani, ma non so come saranno ripartiti. Potrebbero essere divisi in un modo che non ci avvantaggia. Se rimborserà soprattutto il mancato introito della tassa di soggiorno, noi a Reggio Emilia saremo penalizzati. Se il criterio invece è quello di una suddivisione diversa, come avvenuto con i buoni spesa, allora con quei soldi potremmo mettere in sicurezza i conti”.


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